Lavoro e concentrazione
Pensieri continui, messaggi da controllare e discussioni irrisolte possono rendere difficile concentrarsi e prendere decisioni.
Sostegno alla coppia
Una crisi di coppia raramente rimane chiusa tra le mura di casa. Può accompagnarvi nel sonno, nel lavoro, nelle relazioni e nel modo in cui vivete la famiglia. Un confronto professionale può aiutarvi a fermarvi, parlare e guardare ciò che sta accadendo da un’altra angolazione.
Quando la crisi entra nella quotidianità
Riconoscere queste conseguenze non significa aver fallito. Significa accorgersi che la situazione merita uno spazio in cui essere compresa.
Pensieri continui, messaggi da controllare e discussioni irrisolte possono rendere difficile concentrarsi e prendere decisioni.
La tensione può presentarsi la sera, interrompere il riposo e lasciare stanchezza o irritabilità durante la giornata.
Mal di testa, agitazione, chiusura o senso di allarme possono essere il modo in cui il corpo segnala un sovraccarico.
Anche quando non assistono alle discussioni, i figli possono percepire silenzi, distanze e cambiamenti nel clima familiare.
Vergogna, stanchezza o paura di essere giudicati possono portare a isolarsi proprio quando servirebbe un sostegno.
Quando le emozioni sono molto intense diventa più difficile distinguere ciò che si desidera da ciò che si decide per rabbia o paura.
Un primo consiglio
Quando la discussione sale di tono, continuare a cercare una soluzione può aumentare soltanto la distanza. Fermarsi non significa evitare il problema: significa creare le condizioni per affrontarlo meglio.
Concordate una pausa breve e un momento preciso in cui riprendere il confronto. Quando tornate a parlarne, provate a partire da ciò che state vivendo invece che dall’elenco degli errori dell’altro.
Quando può essere utile chiedere aiuto
Un colloquio può servire a provare a ricostruire il dialogo, ma anche a comprendere con maggiore lucidità quale direzione prendere.
Ogni confronto finisce nello stesso punto e nessuno dei due si sente davvero ascoltato.
La quotidianità funziona, ma sono scomparsi vicinanza, condivisione o desiderio di stare insieme.
Un tradimento, una bugia o una ferita continuano a riemergere e impediscono di guardare avanti.
Avete tempi e desideri diversi e ogni tentativo di chiarimento sembra trasformarsi in pressione.
Avete bisogno di comprendere se esistono margini di recupero oppure come affrontare il cambiamento con rispetto.
Genitorialità, lavoro, malattia, trasferimenti o difficoltà economiche hanno modificato l’equilibrio della coppia.
Non è necessario essere già d’accordo
Se il partner non vuole partecipare, puoi comunque iniziare. Avere uno spazio riservato in cui raccontare ciò che stai vivendo può aiutarti a riconoscere le emozioni, comprendere i tuoi bisogni e scegliere come comunicare in modo più consapevole.
Percorsi possibili
Per fare chiarezza su ciò che provi, anche quando il partner non desidera partecipare.
Per rallentare il conflitto, ascoltarsi in modo diverso e comprendere se esistono obiettivi condivisi.
Per affrontare con maggiore consapevolezza una decisione, una separazione o una nuova fase della relazione.
Il primo colloquio serve a comprendere quale modalità sia più utile. Non presuppone che la coppia debba restare insieme o separarsi.
Come funziona
Non devi avere già le parole giuste o sapere quale percorso scegliere.
Servono pochi dati per entrare nell’area personale e consultare gli orari disponibili.
Scegli giorno, orario e professionista tra le disponibilità presenti nel calendario.
Puoi partecipare individualmente o insieme al partner. Il primo incontro non è una diagnosi.
Solo dopo il colloquio potrai scegliere liberamente una singola seduta da 50 minuti o un pacchetto di incontri.
Situazioni delicate
La priorità non è recuperare il dialogo di coppia, ma proteggere la persona esposta. Un percorso congiunto potrebbe non essere indicato: è importante valutare prima un sostegno individuale e, quando necessario, un orientamento legale riservato.
Fai il percorso di orientamento →Domande frequenti
No. Il primo colloquio può essere richiesto anche da una sola persona. Il professionista valuterà con te se e come proporre successivamente un incontro di coppia.
No. Il suo compito non è decidere al vostro posto, ma aiutarvi a comprendere meglio la relazione, le emozioni e le possibilità che avete davanti.
Sì. Il colloquio può essere utile proprio quando c’è confusione e non sapete ancora se provare a ricostruire il rapporto o affrontare una separazione.
Sì. Ogni cliente può prenotarlo una sola volta, senza pagamento e senza obbligo di acquistare altre sedute.
Dopo il primo colloquio potrete acquistare una seduta singola oppure un pacchetto. Le sedute successive durano 50 minuti e si prenotano dalla propria area personale.
Sì. Gli incontri si svolgono online all’interno dell’area personale, in uno spazio riservato.
Non dovete risolvere tutto oggi
Scegliete il modo più semplice per fare il primo passo: prenotare direttamente oppure chiedere di essere ricontattati.
Crea il tuo account, consulta il calendario e scegli uno slot online da 25 minuti. Puoi partecipare anche senza il partner.
Compila il modulo con i tuoi recapiti. Ti contatteremo per ascoltare la richiesta e spiegarti come funziona il servizio.
I dati saranno utilizzati esclusivamente per gestire la tua richiesta, secondo l’informativa privacy.